
“Screen Talk”, il nuovo capitolo del progetto “Human Brains”, si integra e amplia la programmazione del Cinema Godard creando un dialogo tra la divulgazione scientifica e la narrazione cinematografica attraverso 9 incontri mensili, aperti gratuitamente al pubblico, in programma dal 1 ottobre 2026 a maggio 2027.
Gli appuntamenti includono proiezioni di film di finzione e documentari, selezionati dal programmatore Sergio Fant, accompagnate da presentazioni e conversazioni tra registi e scienziati, con interventi di professori, ricercatori ed esperti internazionali provenienti dal mondo scientifico, culturale e accademico.
Attraverso la visione di opere cinematografiche, “Screen Talk” espande i confini del progetto proponendo nuove prospettive su questioni legate alle ricerche neuroscientifiche, con l’obiettivo di esplorare tematiche come la longevità, la plasticità cerebrale, la resilienza, la tutela del benessere psicofisico nell’adolescenza e il valore dell’empatia in ambito medico, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, il ruolo dei sogni, la coscienza, la memoria, le scienze comportamentali e il linguaggio.
GIOVEDÌ 1 OTTOBRE 2026, ORE 20
SCREEN
The Oldest Person in the World (2025) di Sam Green
TALK
Cosa ci rivelano le ricerche sui centenari riguardo alla demenza e alla resilienza, Prof. Philip Scheltens
Il primo appuntamento è dedicato ai temi dell’invecchiamento e del declino cognitivo. Il documentario The Oldest Person in the World (2025) di Sam Green, presentato al Sundance Film Festival nel 2026 è il risultato di un’indagine decennale che ripercorre la storia dei detentori del titolo di persona più anziana del mondo, trasformandosi gradualmente da un ritratto della longevità a una meditazione sul trascorrere del tempo. La visione del film è seguita dalla lecture “Cosa ci rivelano le ricerche sui centenari riguardo alla demenza e alla resilienza” del Prof. Philip Scheltens, neurologo, Partner di EQT Group, Head of the Dementia Fund presso EQT Life Sciences e fondatore dell’Alzheimer Center presso Amsterdam University Medical Centers. Nel suo intervento, Scheltens riflette sul tema della plasticità cerebrale e sul suo ruolo nella prevenzione delle patologie, illustrando il valore della resilienza alla malattia di Alzheimer attraverso recenti studi condotti su centenari dalle capacità cognitive integre. L’incontro si conclude con una discussione aperta tra Scheltens e Green, moderata da Sergio Fant.
GIOVEDÌ 29 OTTOBRE 2026, ORE 20
SCREEN
Conscious (2026) di Suki Chan
TALK
Cervello, coscienza e memoria: lo sguardo dalle neuroscienze, Prof.ssa Daniela Perani
Il secondo appuntamento ha l’obiettivo di interrogarci su ciò che le neuroscienze ci permettono di comprendere del cervello e su quanto ancora non si conosce dell’esperienza soggettiva della persona. L’indagine inizia con l’introduzione della regista Suki Chan al suo documentario Conscious (2026), presentato al Global Science Film Festival di Basilea e al CPH:DOX, Copenhagen International Documentary Film Festival. Il film esplora i temi della coscienza, dell’identità e della memoria individuale e collettiva attraverso interviste a persone con patologie, a caregiver e a scienziati. A seguire, la Prof.ssa Daniela Perani, Neurologa, Radiologa, Professoressa Emerita di Neuroscienze presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e componente dello Steering Committee del Molecular Connectivity Working Group riflette sulla complessità dell’architettura cerebrale e su come, nelle malattie neurodegenerative, alcune funzioni cognitive, quali la memoria, possono essere gravemente compromesse, mentre altre, come la consapevolezza di sé e la coscienza, possono invece preservarsi. L’incontro si conclude con un dialogo aperto tra Perani e Chan, moderato da Fant.
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2026, ORE 20
SCREEN
Teenage Life Interrupted (2025) di Åse Svenheim Drivenes
TALK
Costruire ponti tra mente e corpo, Dott. Hans Petter Fundingsrud
Un appuntamento per approfondire il tema dei sintomi psicosomatici in età adolescenziale, spesso ritenuti inspiegabili dalla medicina tradizionale, ed evidenziare il valore dell’ascolto e dell’empatia nel rapporto tra medico e paziente. Il documentario Teenage Life Interrupted (2025) è introdotto dalla regista Åse Svenheim Drivenes, che racconta la storia di quattro adolescenti ricoverate con sintomi fisici debilitanti e il percorso diagnostico condotto dal pediatra Hans Petter Fundingsrud e dalla psichiatra infantile Elin Drivenes. La proiezione è seguita dalla lecture “Costruire ponti tra mente e corpo” del Dott. Hans Petter Fundingsrud, tra i protagonisti del documentario. Specializzato nel trattamento di bambini e adolescenti con sintomi psicosomatici, Fundingsrud dimostra come un approccio terapeutico che valorizza l’ascolto e il confronto diretto con pazienti, familiari e medici contribuisca a chiarire i meccanismi di difesa inconsci legati a traumi, ansia e aspettative che incidono sul benessere fisico e mentale delle giovani generazioni. L’incontro si conclude con una discussione aperta tra Fundingsrud e Drivenes, moderata da Fant.